Bollino della caldaia: ogni quanto va fatto e a chi si paga

In Campania la caldaia a gas di casa fa il primo controllo dei fumi entro il quarto anno, poi ogni due. E dietro al bollino, a Montemiletto, c’è la Provincia.

di Paolo Fiore, GF Service (Montemiletto) · pubblicato il

Lettura: 4 minuti

Il bollino della caldaia va fatto ogni anno? Per la Regione Campania no. Il controllo dei fumi, quello col bollino, è obbligatorio, ma per una caldaia a gas di casa va fatto la prima volta entro il quarto anno dalla prima accensione, e poi ogni due anni. La manutenzione è un altro lavoro, coi tempi suoi. E a Montemiletto il bollino lo paghi al tecnico: dietro c’è la Provincia, non il Comune.

Ogni quanto va fatto il controllo dei fumi in Campania?

Lo dice una tabella della legge regionale sugli impianti termici, la 39 del 2018. Per le caldaie a gas, metano o GPL, fra 10 e 100 kW, cioè quelle delle case:

  • il primo controllo entro il quarto anno dalla prima accensione della caldaia;
  • i controlli dopo, entro il secondo anno dal precedente.

Se ti hanno detto ogni anno non se lo sono inventato: nella stessa legge c’è un articolo che parla di bollino annuale. Nel 2024 la Regione ha scritto nelle sue linee guida che fra i due vale la tabella. La scadenza precisa della tua caldaia te la dice il tecnico che la segue.

Ho fatto il bollino: la manutenzione l’ho fatta?

No. Sono due lavori, e la legge regionale li vuole tutti e due: il controllo dei fumi non sostituisce la manutenzione. Ogni quanto va fatta la manutenzione te lo deve scrivere chi te la fa: come lo decide è spiegato nella pagina manutenzione e riparazione.

A chi lo pago il bollino?

Al tecnico che ti fa il controllo. Il bollino è la ricevuta di un contributo che serve a mantenere il catasto delle caldaie e le ispezioni. Lo compra il tecnico per conto tuo e te lo rimette in conto così com’è: le linee guida della Regione dicono senza costi aggiuntivi. La cifra la fissa chi tiene il catasto: la Provincia o, ad Avellino città, il Comune. Il lavoro del tecnico è un’altra voce del conto.

Dietro al bollino chi c’è, a Montemiletto e ad Avellino?

Dipende da dove abiti. Il catasto delle caldaie e le ispezioni toccano ai Comuni con più di 40.000 abitanti, e alle Province per tutti gli altri. Per Montemiletto, Montefalcione, Pratola Serra e gli altri paesi intorno c’è quindi la Provincia di Avellino, e per lei se ne occupa Irpiniambiente, la stessa società della raccolta dei rifiuti. Avellino città ha un catasto delle caldaie suo, del Comune.

A giugno 2026 Irpiniambiente ha scritto che la Provincia si prepara ad attivare il suo catasto degli impianti termici, dove i tecnici registrano caldaie, controlli e bollini.

Sul nome non c’è da confondersi. La legge regionale lo chiama bollino verde, Irpiniambiente scrive anche bollino blu e bollino della caldaia. È sempre lo stesso.

Sono in affitto: tocca a me o al padrone di casa?

A te. La legge regionale nomina tutti e due, il proprietario e chi usa la casa. Le linee guida della Regione del 2024 sono più precise: della caldaia risponde chi ha la casa in uso, in affitto o in altro modo, e il proprietario quando la casa non è affittata. Quindi il tecnico lo chiami tu e il libretto lo tieni tu. Anche il bollino lo paghi tu: la legge regionale lo mette a carico di chi risponde della caldaia. Il libretto resta con la casa: quando passa di mano va consegnato, aggiornato, a chi subentra.

Se non sai quando scade il controllo della tua caldaia, guarda la data sull’ultimo rapporto che ti ha lasciato il tecnico. Se la data non ti torna, mandaci una foto del rapporto su WhatsApp. Se il rapporto non lo trovi, chiamaci al 345 617 2093: siamo a Montemiletto.

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