Addolcitore obbligatorio? Quanto è dura l’acqua a Montemiletto

L’acqua a Montemiletto ha 17 gradi francesi di durezza, ad Avellino 18,3. I numeri paese per paese, e cosa chiede la regola nuova, in vigore dal 3 giugno 2026.

di Paolo Fiore, GF Service (Montemiletto) · pubblicato il

Lettura: 3 minuti

Prima di spendere per un addolcitore c’è una cosa da sapere: quanto è dura l’acqua di casa tua. Per Montemiletto il numero c’è, e lo pubblica Alto Calore: 17 gradi francesi di media nel primo semestre del 2026.

Quanto è dura l’acqua, paese per paese?

I numeri sono di Alto Calore: medie del primo semestre 2026, calcolate sulle analisi fatte in tutto il territorio di ogni comune.

  • Venticano: 16 gradi francesi
  • Montemiletto, Montefalcione, Torre Le Nocelle, Pratola Serra, Manocalzati e Mirabella Eclano: 17
  • Atripalda e Monteforte Irpino: 18
  • Avellino: 18,3

Non stupisce che i numeri si somiglino: parecchi di questi paesi prendono l’acqua dalle stesse sorgenti. Montemiletto è servito da quelle di Cassano Irpino e dalla sorgente Baiardo di Montemarano, come Mirabella Eclano e Pratola Serra.

L’addolcitore per la caldaia è obbligatorio?

Per la caldaia di casa, no. La regola è cambiata da poco: dal 3 giugno 2026 vale un decreto nuovo, e di addolcitore obbligatorio non parla più. A chi monta o cambia una caldaia chiede un’altra cosa: un prodotto protettivo nell’acqua che gira nei termosifoni, che sulle carte si chiama condizionamento chimico. È obbligatorio dove l’impianto tiene quell’acqua separata da quella calda dei rubinetti, così che le due non si possano mescolare. Se il tuo è fatto così te lo dice il tecnico.

Per l’acqua calda dei rubinetti il condizionamento chimico non è obbligatorio: lo ha scritto il Ministero dell’Ambiente nelle indicazioni di giugno 2026. Se si fa, i prodotti devono essere quelli ammessi per l’acqua da bere, e l’acqua che esce dal rubinetto deve restare buona. Il dosatore di polifosfati lavora solo sull’acqua calda dei rubinetti.

Per le caldaie montate prima del 3 giugno 2026 valgono le regole di quando sono state montate. Dal 1° ottobre 2015 al 2 giugno 2026 l’addolcitore era obbligatorio solo sopra i 100 kW, con un’acqua oltre i 15 gradi francesi: sono le caldaie dei condomini e dei capannoni, molto più grosse di quella di un appartamento.

17 gradi francesi sono tanti o pochi?

Per la regola di oggi né tanti né pochi: il decreto nuovo di numeri non ne mette. L’unico numero che c’era è il 15 della vecchia regola: fino al 2 giugno 2026, oltre i 15 gradi le caldaie grosse dovevano avere l’addolcitore. Diciassette è poco sopra. Per una caldaia di casa, con 16, 17 o 18 gradi, l’addolcitore resta una scelta tua.

Una cosa vale comunque: l’addolcitore non prende il posto del prodotto protettivo nell’acqua dei termosifoni. Dove quel prodotto è obbligatorio, lo resta anche con l’addolcitore.

Come faccio a sapere cosa c’è montato sull’acqua della mia caldaia?

Guarda l’ultimo rapporto di controllo che ti ha lasciato il tecnico: c’è un riquadro sul trattamento dell’acqua, con la durezza e le caselle di cosa è montato.

Dove trovo il numero del mio comune?

Sul sito di Alto Calore, nella pagina sulla qualità dell’acqua: scrivi il nome del comune e si apre la scheda con le analisi, durezza compresa. Serino e Benevento in quell’elenco non ci sono: lì il dato si chiede a chi gestisce l’acquedotto.

Quando si cambia la caldaia è il momento di guardare anche l’acqua che ci entra. Per sapere cosa c’è sotto la tua, mandaci una foto degli attacchi su WhatsApp o chiamaci al 345 617 2093: siamo a Montemiletto. Come cambiamo una caldaia è scritto nella pagina installazione e sostituzione caldaie.

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